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Perché scegliere ENAIP? Nonna Marisa ha le idee molto chiare, tanto chiare che lo sta consigliando a tutti, a partire dall’amica del cuore, la Fernanda.

Sentite perché vede l’ENAIP di Conselve una buona scuola per il nipote Filippo!
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Articolo tratto da IL GAZZETTINO del 07/1/2021


PROROGATI I TERMINI PER ACQUISTO DEI DEVICES (PC, TABLET, STAMPANTI, ecc.) AL 31 gennaio 2021

NUOVA SCADENZA E NUOVI CRITERI DI SELEZIONE


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Con un nuovo decreto, nr 1205 del 16 dicembre 2020, la Regione del Veneto ha prorogato i termini, originariamente previsti dalla DGR 957/2020, per l’acquisto degli strumenti utili per la didattica a distanza a favore delle famiglie numerose portandolo al 31 GENNAIO 2021.
Il progetto "Digit-ALI" prevede per le famiglie numerose residenti sul territorio, dalla Regione del Veneto il rimborso di 500 euro per l’acquisto di dispositivi digitali per la didattica a distanza dei figli frequentanti la scuola.
I requisiti necessari per accedere al rimborso sono: la presenza nel nucleo familiare di almeno quattro figli al massimo di 25 anni: i figli maggiorenni, devono frequentare una scuola secondaria di secondo grado o di istruzione Terziaria (Università/Afam/ITS). Il nucleo familiare può anche essere composto da tre gemelli di età minore di 18 anni. Altro requisito è avere un reddito ISEE non superiore a 40mila euro.
Pertanto, con la nuova proroga sui termini di acquisto, è possibile richiedere il rimborso degli acquisti effettuati a partire dall’1 febbraio 2020 fino al 31 gennaio 2021: farà fede la data riportata sulla documentazione fiscale (scontrino parlante, ricevuta, fattura…).
La domanda per il voucher può essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio 2021, tramite iscrizione al sito www.famgiledigitali.net.
Nel sito sono reperibili anche tutte le informazioni utili in merito alla richiesta del rimborso: dettagli sui destinatari e i precisi requisiti richiesti, i documenti necessari da presentare, i dispositivi acquistabili e non, fino all’indicazione degli sportelli per la consegna della documentazione in originale.
Per i nuclei familiari che hanno già ricorso a questo contributo, ma in misura inferiore da quanto previsto dalla DGR 957/2020, sarà possibile presentare una ulteriore domanda fino al raggiungimento del massimo rimborso previsto dalla direttiva (Euro 500).
Per le famiglie sarà possibile chiedere chiarimenti tramite e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando ai numeri 049/8658965 o 049/8658955. I numeri telefonici saranno attivi a partire dal 07/01/2021.

Il progetto vede coinvolti sul territorio: ENAIP Veneto, FICIAP Veneto, CNOS FAP Veneto, Anci Veneto, Acli Veneto, Forma Veneto, Caritas diocesana Rovigo–Il Manto di Martino onlus, Caritas diocesana Padova – Associazione Adam onlus, Caritas diocesana Vicenza–Associazione Diakonia onlus, Diocesi di Belluno-Feltre, Diocesi Patriarcato di Venezia, Forum Terzo settore del Veneto.
Il progetto è rivolto a tutte le famiglie con i requisiti sopra elencati.

“Digit-ALI – Famiglie Digitali” è un progetto finanziato da Unione Europea, Ministero del Lavoro e Regione del Veneto, dgr 957/2020 - POR Veneto Fondo Sociale Europeo 2014-2020. 

Per le famiglie sarà possibile chiedere chiarimenti anche tramite e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando ai numeri 049/8658965 o 049/8658955.


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“Digit-ALI – Famiglie Digitali” è un progetto finanziato da Unione Europea, Ministero del Lavoro e Regione del Veneto, dgr 957/2020 - POR Veneto Fondo Sociale Europeo 2014-2020.

 

logo cacPREMESSA: UN PERCORSO PER MISURARSI SULLA CITTADINANZA ATTIVA

“Cambiamo aria al clima. Giovani al lavoro per il cambiamento climatico o lo sviluppo sostenibili” è il progetto che le Acli del Veneto hanno realizzato nel corso del 2020 con la ferrea convinzione che la tematica ambientale rappresenti la vera sfida in termini di sviluppo umano e sociale del nostro presente.
Hanno voluto coinvolgere in questo percorso, per primi gli studenti di Enaip, ente di formazione professionale, ritenendo necessario accompagnarli non solo a prendere consapevolezza delle quastioni urgenti da affrontare ma soprattutto, attraverso delle proposte concrete di attivazione e partecipazione renderli protagonisti dei cambiamenti concreti che si possono mettere in atto.
Il progetto è stato sostenuto in termini di riflessioni, suggerimenti, attività di promozione, da 7 organizzazioni partner che, nonostante la fatica collegata alle incertezze della pandemia in atto, sono riusciti a coordinare le attività fino alla loro conclusione.
L’obiettivo principale è stato quello di far pensare e poi tradurre nella pratica scelte concrete di sostenibilità ambientale, offrendo una formazione qualificata, al passo con i tempi, utile per la vita e per la professione che i giovani andranno a svolgere: dai cuochi ai meccanici o qualsiasi altro lavoro sempre più richiederà di avere nel proprio bagaglio questa consapevolezza. 

MILLE QUESTIONARI PER DIRE A GRAN VOCE LA VOGLIA DI IMPEGNARSI

L’attività con i ragazzi in presenza è stata anticipata ed introdotta da un questionario rivolto a tutti gli studenti che ogni giorno frequentano le 5 sedi Enaip della provincia di Padova. E’ stata indagata soprattutto la loro percezione sulle tematiche ambientali, le opinioni che hanno maturato, la presenza delle conoscenze di base, e i comportamenti attuati.

I risultati fanno emergere chiaramente che questo argomento raccoglie interesse non solo perché sentito come prioritario per il benessere di tutti ma anche per la necessità percepita di impegnarsi in prima persona, benchè le informazioni e le conoscenze dei ragazzi sono ancora occasionali e superficiali. L’ambiente e lo sviluppo sostenibile si confermano temi che hanno sui giovani un potenziale di mobilitazione, di sviluppo di cittadinanza attiva e consapevole e sono fortemente sottoutilizzati. Gli studenti infatti si sono dichiarati preoccupati soprattutto pensando all’intero pianeta, meno alla situazione del territorio in cui vivono; tuttavia essa non si traduce, se non in piccola parte, in comportamenti nuovi e sostenibili.

IN AULA: CONOSCERE PER CAPIRE, CAPIRE PER AGIRE

Prima della chiusura delle scuole per il lockdown di marzo a causa della pandemia, le Acli sono riuscite a realizzare la prima parte formativa del progetto d’aula: 4 incontri di 2 ore ciascuno in 5 classi delle 5 sedi Enaip della provincia di Padova.

Attività di gruppo, role playing, simulazioni, si sono alternati a momenti di “lezione”, per permettere agli studenti di acquisire competenze e conoscenze di base sui mutamenti climatici, sull’inquinamento atmosferico, sul rapporto tra clima e salute e clima e migrazioni, per arrivare alla fine all’individuazione di buone prassi individuali, scolastiche e delle comunità di riferimento per contribuire ad uno sviluppo sostenibile e alla cura dell’ambiente in cui viviamo.

A portare il proprio contributo sono entrat in aula, oltre al presidente regionale Acli che ha la delega nazionale su questi temi, Diego Ganeo di Treviso Clean and Green e Maurizio Donadi con Stefano Astrini, esperti di coltivazioni con metodo biologico e biodinamico.

5 OPERE SEGNO, VOLANO PER PROMUOVERE IL CAMBIAMENTO

Se durante il percorso d’aula gli studenti si sono misurati con temi non “quotidiani” e “facili” per loro, nell’attività concreta che è venuta di seguito hano saputo mettersi in gioco con contributi personali interessanti e dimostrando davvero la ferma volontà di essere protagonisti dei cambiamenti che si possono mettere in atto, a partire dai contesti che frequentano ogni giorni come la scuola.

A Conselve sono stati piantumati degli alberi, per favorire una migliore pulizia dell’aria; a Piove di Sacco e Cittadella gli studenti hanno lavorato sull’ottimizzazione della raccolta differenziata della sede; a Padova è stata costruita una comunicazione progresso, con video e campagna social; a Piazzola hanno allestito un orto di erbe oficinali ad uso dei ragazzi stess che frequentano il corso di operatore della ristorazione.

COSA RESTA

Alcune idee sono state scardinate: che da soli non si incide, che il cambiamento è impossibile perché troppo faticoso, che il legame tra cura dell’ambiente e benessere è troppo “fumoso”. Il messaggio forte che si è iscritto tra i pensieri di questi studenti e si è tradotto nelle opere pratiche è che non si tratta di questi solo “etiche”, “di fare i bravi”, ma piuttosto è in gioco il BENESSERE della vita di tutti noi e del posto in cui viviamo. Solo se avremo goduto del bene che l’ambiente ci dona, potremmo davvero difenderlo, tutelarlo, restituirgli la priorità che gli è propria. E, così proveremo a non essere più solo il popolo che manifesta il venerdì ma diventeremo realmente massa critica.

 PER VEDERE IL VIDEO DEL PROGETTO E LA GALLERIA FOTOGRAFICA : CLICCA QUI 

 

 

Progetto finanziato dalla Regione Veneto con fondi del ministero del lavoro e politiche sociali DGR 110/2019.

Eccoci, questi siamo noi!

In questa foto ci siamo tutti, studenti, formatori e personale tutto della nostra scuola di formazione di Conselve dell'anno formativo 2020-2021.

Siamo motivati e grintosi per affrontare al meglio gli impegni di studio e preparazione di questo particolare anno scolastico.

Con tutto il nostro impegno, la nostra forza e il nostro onore.

foto settembre 2020

 

Allegati:
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"Bullismo e cyberbullismo, fenomeni sempre più dilaganti tra i giovani”.

Questo è il concetto fondamentale che gli studenti delle classi 1 Vendite e 1 Meccanica della scuola professionale Enaip Veneto di Conselve hanno potuto confermare durante l’incontro che si è tenuto a scuola mercoledì 21 ottobre 2020 grazie alle testimonianze riportate in aula da Massimo Rocco, responsabile regionale dei Servizi Informatici di Enaip Veneto.

“E’ stata una lezione molto interessante – commenta Michelle – che ci ha dato la possibilità di capire che con i social non si scherza. Ogni volta che si posta qualcosa, dobbiamo essere consapevoli dei rischi che corriamo. In agguato ci potrebbero essere dei malintenzionati pronti a rubarci l’identità, usare le nostre foto per scopi poco adeguati, o ancora usare il nostro profilo per offendere altre persone”. 

Massimo Rocco ci ha spiegato quali sono le regole fondamentali per un uso consapevole dello smartphone e di tutti gli strumenti informatici che vengono utilizzati per accedere al mondo del web.

“Abbiamo visto dei filmati – aggiunge Ilenia – che ci hanno profondamente colpiti. In modo particolare quello di Carolina Picchio, una studentessa quattordicenne che a causa di continui insulti che riceveva in Rete, si è tolta la vita. Tutto è successo perché alcuni suoi amici, durante una festa di compleanno, hanno girato un video falso che ha rovinato l’esistenza di Carolina e della sua famiglia”.

“Questo video – spiega Elisa -  ci ha lasciati letteralmente senza parole. Un silenzio che è stato più eloquente di tanti altri commenti. Molti di noi avevano un nodo alla gola e le lacrime agli occhi. Ma come si può fare così tanto male ad una persona?”.

L’esperto informatico Massimo Rocco, che da anni studia in maniera molto approfondita il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, ha sottolineato la gravità dei reati commessi in rete, e dell’operato della Polizia Postale che continua a vigilare sul mondo del web. In questi ultimi anni, le pene relative ai cosiddetti reati informatici, sono state pesantemente inasprite.

“L’incontro è stato molto educativo – conclude Linda – e ci ha aperto gli occhi su molte cose che noi giovani prendiamo alla leggera. Bullismo e cyberbullismo stanno diventando un problema sociale troppo grave”.

Gli studenti della classi 1 Vendite

 

cyberbullismo 1

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