SOSTENIBILITÀ E INCLUSIONE I TEMI CHIAVE DEI PROGETTI DI ENAIP A RESPIRO INTERNAZIONALE

SOSTENIBILITÀ E INCLUSIONE I TEMI CHIAVE DEI PROGETTI DI ENAIP A RESPIRO INTERNAZIONALE

Tra gli obbiettivi dei progetti l’inserimento occupazionale delle donne, l’aggiornamento dei formatori e la diffusione delle nuove modalità di lavoro grazie all’uso delle tecnologie. Tutti i progetti sostenuti dalle key actions e dai programmi di cooperazione dell’Unione Europea.

Comunicato Stampa 

Se la situazione contingente può aver limitato i contatti diretti, sicuramente non ha fermato i progetti di ENAIP e dei partner di rete che sono stati avviati prima della pandemia, i risultati dei quali si stanno rendendo visibili nella fase di conclusione delle attività e di sviluppo di azioni previste nei singoli programmi.internationalENAIP

FlexWork, EmploySSE e IN SITU, questi i nomi “di battesimo” dei progetti, hanno visto nel lavoro di rete la loro forza propulsiva e l’emergere della loro vocazione di team work internazionale.

FlexWork ed EmploySSE sono stati sostenuti dall’azione chiave 2 (KA2) del programma ERASMUS + che ricordiamo essere uno dei programmi di punta per l’istruzione e la formazione inclusive e di alta qualità, nonché per l’apprendimento informale e non formale, rivolti a persone di tutte le età,  affinché possano raggiungere le qualifiche e le competenze necessarie per una partecipazione attiva alla società, favorendo altresì una reale comprensione interculturale e la transizione verso il mercato del lavoro. 

Con queste premesse il progetto FlexWork si sta realizzando in un periodo in cui si parla molto di smart-working e lavoro flessibile, con un modello per aiutare le donne a reinserirsi lavorativamente attraverso la definizione di idee imprenditoriali basate su lavoro flessibile da remoto. Lo stesso Osservatorio sullo smart-working del Politecnico di Milano ha stimato in 6,6 milioni i lavoratori da remoto attivi a marzo 2020, contro i 570.000 del 2019. Dopo il picco dovuto alla pandemia, la previsione per il futuro è che il numero si stabilizzi a quota 5,3 milioni di lavoratori da remoto.

Il valore aggiunto del modello FlexWork è nella collaborazione tra donne che avviene tramite un percorso di mentoring coniugato con formazione on-line personalizzata. La collaborazione avviene tra due gruppi di donne, il primo costituito da un solido background lavorativo in posizioni manageriali o di consulenza, il secondo da persone desiderose di sviluppare idee imprenditoriali per rientrare nel mondo del lavoro. In entrambi il progetto contribuisce ad incrementare la capacità delle donne di tornare attive lavorativamente – una questione ancora molto aperta sul mercato del lavoro italiano.

Punto di forza del secondo progetto ERASMUS+ KA2 di ENAIP è stata l’idea di promuovere l’occupabilità attraverso l’economia sociale e solidale, un settore questo in pieno sviluppo e che sta assorbendo occupazione anche dai tradizionali settori che in questi anni sono entrati in crisi. Il settore dell'ESS (Economia Sociale e Solidale) fornisce da solo un'occupazione retribuita pari al 6,3% della popolazione attiva nell'UE.

EmploySSE ha appunto, come idea centrale, quella di sviluppare e promuovere il quadro dell'Economia Sociale e Solidale (ESS) all’interno dell’istruzione e formazione professionale (IFP), settore questo con una visione completa nella formazione e nello sviluppo professionale delle giovani generazioni e che potrebbe integrare nei propri profili nuovi modelli socio-economici alternativi sia nella metodologia che nell’approccio al problema. Sono stati pertanto progettati, realizzati e pubblicati 4 moduli formativi e sviluppata un’attività di formazione internazionale dedicati ai formatori per lo sviluppo delle competenze di base sull’economia sociale e solidale. I destinatari diretti sono stati pertanto formatori ed operatori del settore dell’ESS, consulenti del lavoro e policy makers (organizzazioni locali, nazionali ed europee) così come gli indiretti sono rappresentati da giovani NEET (Not in Education, Employment or Training) o giovani qualificati, diplomati e laureati che guardano al settore dell’ESS come un potenziale sbocco occupazionale.

Il terzo progetto IN SITU ha invece avuto come sostegno il programma CENTRAL EUROPE di INTERREG, l’intervento di collaborazione interregionale finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) all’interno della Cooperazione Territoriale Europea, il cui obiettivo è rafforzare la coesione economica e sociale in Europa e ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni. Il programma Central Europe interessa un’area geografica che comprende le regioni di 9 Stati dell’Europa Centrale.

Il focus del progetto si è sviluppato sul tema dell’imprenditoria che tradizionalmente è ritenuta, a livello internazionale, un’attività dalla forte connotazione maschile. Per le donne fare impresa spesso non è facile, sia nel nostro Paese che nel resto del mondo. Come mostrano i dati, per le donne che fanno impresa la strada verso la parità è ancora lunga, specie in Europa. Il progetto IN SITU ha contribuito all’obiettivo del programma INTERREG Central Europe. In particolare, nel contesto regionale del Veneto, il progetto mira a ridurre il numero di donne disoccupate di lunga durata, con particolare riferimento a giovani e over 50, migliorandone le loro competenze e capacità imprenditoriali tramite scambi intergenerazionali. 

Secondo i dati ufficiali della Regione Veneto, infatti, c’è in Veneto un aumento dell'occupazione femminile. In Veneto, infatti, il 45,9% degli occupati sono donne (dato del 2017), con un incremento rispetto all'anno precedente del + 5,1%, e con un aumento del + 3,7% delle occupate con posizioni dirigenziali. I nuovi assunti sono stati nel 2017 il 50,7% di donne, e le promozioni di carriera delle donne registrate ammontano al 45%. Tuttavia, i lavori di punta rimangono una prerogativa maschile, con solo il 21% di donne in posizioni di vertice e il 33% di donne in posizione dirigenziale. Il lavoro delle donne rimane più mobile, con un maggior uso del part-time (31,8% contro il 4,3% degli uomini nel 2017) e un maggior tasso di cessazioni alla fine del contratto (44,6% contro il 34,5% degli uomini nel 2017). Esiste anche una differenza salariale di genere per le donne (-18%). Considerando i dati di cui sopra, il progetto ha puntato su un gruppo target con ha molte difficoltà a rientrare nel mercato del lavoro.

Il gruppo sul quale IN SITU ha sviluppato i propri obiettivi sono state donne giovani e over 5, disoccupate di lunga durata desiderose di rientrare nel mercato del lavoro. Se da un lato, queste donne erano accomunate dalla ricerca di una nuova occupazione, dall’altro ognuna di esse aspirava a realizzare una propria attività imprenditoriale, partendo dalle capacità e competenze acquisite nel corso degli anni e in linea con le proprie esigenze. Il progetto è entrato nella fase finale proprio in questi giorni.

I paesi coinvolti complessivamente nelle reti sono stati 13, con complessivamente 60 operatori coinvolti tra ENAIP e le reti e per un totale di circa 200 destinatari (diretti ed indiretti). Questo l’elenco dei paesi in rete: Francia, Grecia, Italia, Repubblica Ceca, Croazia, Turchia, Spagna, Romania, Polonia, Slovacchia, Austria, Germania, Slovenia.

L’impegno dei vari teams europei così come degli operatori di ENAIP continua sia con la chiusura delle attività terminali dei progetti sia per la sostenibilità e replicabilità degli stessi sulla base dei risultati concreti ottenuti finora.

Per chi desiderasse approfondire le informazioni dei progetti queste sono pubblicate e disponibili in rete e di seguito evidenziamo i link ai singoli progetti:

FLEXWORK – KA2 Erasmus + https://www.enaip.veneto.it/international-enaip-veneto-4/flexwork

EMPLOYSEE – KA2 Erasmus + https://enaip.veneto.it/international-enaip-veneto-4/employsse-en

IN SITU – Interreg Central Europe https://enaip.veneto.it/international-enaip-veneto-4/in-situ2

ABOUT CHANGE : come l'incontro tra persone e l'esperienza di ENAIP Veneto possono trasformare e cambiare le vite



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